IX. ALCHIMIA DELLA PERCEZIONE SENSORIALE

Dalla percezione sensoriale alla conoscenza empirica

Guido Reni: Atalanta e Ippomene
Guido Reni: Atalanta e Ippomene

La filosofia e l'arte rinascimentale reinterpretano la mitologia greca alla luce di traduzioni di libri provenienti dalla sapienza ermetica alessandrina (il Corpus Hermeticum) e di trattati che traducono in formule e operazioni chimiche la fenomenologia dell'anima elaborata dalla cultura araba (il "Transitus Mariae").

Tra il 1440 e il 1550 si sviluppa in Italia, specie a Firenze e Venezia, una forma di psicologia sperimentale che descrive per metafore, allegorie e simboli la trasmutazione (alchimia dei metalli) della percezione psichica (la bile nera), sensoriale (la bile rossa) e intuitiva (la bile gialla) in consapevolezza di sè (animus mercurius), comprensione di sè (spiritus mercurius) e conoscenza di sè (intellectus mercurius), dove  per "Sè" si intende l'operazione di sintesi cognitiva tra la sensibilità interna ed esterna in grado di annullare ogni reazione (la bile bianca)

La "nascita" di queste "tre potenze uraniche",  celebrate da Botticelli con la nascita di Venere Urania, rappresenta il fondamento di quella psicologia della bellezza che assumerà con Kant i crismi dell'estetica trascedentale.


Mentre Teseo si avventura nel labirinto psichico tenendo per mano il filo della consapevolezza delle sensazioni corporee che si dipana dal cuore di Arianna, Ippomene deve arrestare il flusso di emozioni che scorre velocissimo nel sangue della ninfa Atalanta, proiettata nella sua folle corsa verso il nulla, la solitudine e la desolazione dei rapporti.

 

Chi non pone un freno al profluvio di emozioni corre infatti il rischio di non riuscire a stabilire un rapporto con la realtà. Ippomene dissemine tre mele lungo il tragitto a significare la necessità di trasferire le emozioni generate dal sistema sensoriale sul piano mentale


Dal punto di vista neuropsicologico le "tre mele" sembrano corrispondere alle tre ghiandole che formano il sistema limbico controllato dall'ippocampo: l'amigdala, l'ipotalamo e il talamo. Le tre ghiandole hanno la funzione di rallentare la produzione di adrenalina dalle surrenali sollecitate da situazioni di pericolo che inducono ansia, paura o panico 


Occorrono quindi tre stadi di evoluzione, tre intervalli di tempo, affinchè l'imput sensoriale  possa essere decodificato e quindi rallentato affiinchè emerga quella consapevolezza di sè nel tempo presente (funzione anima) che dischiude alla comprensione e conoscenza razionale della realtà (funzione animus). 

 

I sensi possono infatti instillare fobie, paure incontrollabili, stati di panico, oppure suscitare stati di illusione, confusione, destabilizzazione che  possono essere risolti  integrando la disciplina dei sensi, il self control di cui è responsabile la ghiandola dell'ippocampo.

 

L'alchimia della percezione sensoriale procede quindi in quattro fasi determinate dalle quattro ghiandole della testa "comandate" dalla ghiandola pituitaria (Afrodite - Venere in scorpione). Il passaggio dell'informazione sensoriale da una ghiandola all'altra  ha una propria logica intrinseca che conduce a tre gradi di elaborazione razionale della realtà.

 

L'analisi sensoriale, il vaglio razionale delle emozioni, l'elaborazione linguistica e la trasposizione delle emozioni sul piano della fantasia, oppure su quello logico-razionale, rappresentano le tappe fondamentali dello sviluppo dell'autoanalisi (aqua vitae), dell'autocoscienza (acetum fortis) e dell'autoconoscenza (lac virgininis) che per gli alchimisti rappresentano  i tre flussi che scaturiscono dalla "fontana del Sè".

 

Consapevolezza psichica (ermafrodito), comprensione sensoriale (androgino), conoscenza intuitiva (rebis androgino)  danno vita a una trasformazione della coscienza razionale dell'Io nella coscienza del Sè (il Rebis) in cui si innescano fenomeni di sincronicità, serendipità, reciprocità e interdipendenza  delle emozioni. 

 

L'emozione erotica, ad esempio, ci informa dell'esistenza di  legame tra la percezione e l'oggetto percepito per cui accade un fenomeno di reciprocità e sincronicità  che coinvolge aspetti inconsci della personalità, determinanti per sperimentare il "colpo di fulmine" e l'attrazione sessuale fondata su elementi che trascendono l'aspetto istintuale sollecitato dall'eccitazione ormonale percepita dal sensi.