VIII: LA FUNZIONE CRITICA

Dall'indagine sensoriale alla comprensione critica

Cravaggio: incredulità di San Tommaso
Cravaggio: incredulità di San Tommaso

Il naso di San Tommaso e il suo indice infilato nella ferita di Cristo sono entrati nell'immaginario collettivo come simbolo di curiosità critica, di indagine e di analisi empirica dei dati che emergono dalle percezioni visive, uditive, olfattive, tattili e gustative.

Caravaggio aggiunge alla composizione un elemento dinamico che fa riflettere sull'effettiva capacità dell'intelletto razionale di comprendere le iinformazioni provenienti dai sensi. Secondo Aristotele i sensi possono ingannare, ma è anche vero che i sensi possone recepire  aspetti che si rivelano essenziali per  comprendere i fenomeni più sottili.

Ci sono cose che non possono essere comprese con il solo ragionamento, per cui è necessario espandere l'analisi empirica dei dati provenienti dall'osservazione diretta, sul modello esemplare di Sherlock Holmes, l'investigatore entrato nell'immaginario collettivo grazie a una stupefacente abilità di percepire le verità nascoste a partire da piccoli o deboli frammenti.

I sensi risvegliati dalla curiosità, dall'interesse e dal desiderio di conoscere trasmettono al cervello una miriade di dati che spesso cadono al di sotto della soglia di coscienza. E' in questo caso che l'inconscio diventa, come spiegherà Jung qualche secolo dopo Caravaggio, il "deposito" in cui ripescare quegli elementi trascurati e, nella maggior parte dei casi, rimossi dalla coscienza razionale dell'Io.

Affinchè la maggior parte delle informazioni provenienti dai sensi possano essere elaborati dal cervello occorre attivare un processo di cortocircuitazione rappresentato da Caravaggio nella struttura della croce.

L'"Incredulità di San Tommaso" è strutturata all'interno di una croce ortogonale compresa fra due diagonali che "toccano" i punti salienti dell'alchimia sensoriale. I quattro personaggi sono disposti secondo uno schema geometrico delimitato dai quattro quadranti che individuano non solo i quatto temperamenti, ma uno specifico percorso della percezione all'interno delle strutture mentali del "cranio/cervello".

Per l'alchimia rinascimentale  l'individuo che si astiene dal giudizio apriori, rimane aperto alla conoscenza empirica  evolvendo il suo giudizio attraverso l'indagine attiva dei sensi (Tommaso infila il dito), la riflessione critica (l'apostolo osserva con attenzione la ferita), l'elaborazione razionale dei dati  sensoriali (l'apostolo più anziano osserva da un punto di vista più elevato) e infine sintesi cognitiva (il Cristo  guida il dito di Tommaso dentro la ferita).

Il dipinto affronta il tema della verità intesa come il risultato di una indagine logica-intuitiva dei dati di fatto. La verifica empirica, diretta e personale delle informazioni, delle immagini e delle fonti scientifiche, storiche e culturali è il presupposto per giungere a formulare un giudizio che rimane aperto alle altre verifiche empiriche.

 

La razionalità deve mantenersi aperta a tutte le altre forme di indagine, altrimenti diventa un processo di razionalizzazione che esclude tutto ciò che non è compatibile con la logica -razionale adottata.
In particolare la verifica delle prove (la ferita) dichiara l'attendibilità delle parole di chi afferma di essere un "guru" o un "messia" .

 

L'analisi diretta, il vaglio sensoriale, la riflessione razionale e la sintesi a posteriori di ciò che è stato elaborato dal cervello dischiude all'esperienza  dell'immaginazione psichica, sensoriale e intuitiva indispensabili per andare oltre la realtà dei fatti e la verità comunemente accettata.

 

Se si accettano i dati provenienti dalla percezione logico-razionale schedati dall' emisfero sinistro sulla base di certezze, dogmi, assiomi, formule matematiche, evidenze scientifiche, ecc,  senza trascurare quelli provenienti dai sensi ed elaborati dall'emisfero destro, si può  comprendere il significato di "fede razionale" e di "mistica scienza"  peculiare della ricerca  spirituale.

 

Il  Cristo alchimista rappresenta in questo senso lo stadio finale di un processo di  integrazione delle informazioni sensoriali nella comprensione razionale- intuitiva (spiritus mercurius)  dei fenomeni che informa l'indagine scientifica. Il giudizio critico formulato a priori, senza prima aver preso visione dell'oggetto da conoscere, rimane privo di anima, cuore, passione, coinvolgimento, così come il giudizio estetico privo di fondamenti cognitivi razionali è incapace di andare oltre le apparenze. 

 

L'alchimia è fondamentalmente un processo di  integrazione delle facoltà creative e cognitive peculiari dei due emisferi cerebrali. Dalla loro sintesi emerge la "percezione ermafrodita" dell'individuo in grado di integrare gli opposti, e, in un secondo tempo, la "percezione androgina" di chi riesce vedere la realtà  come eterno conflitto tra gli opposti..