X. LA FUNZIONE RAZIONALE

Dalla percezione razionale alla conoscenza della realtà

Brueghel: Il Paese di Cuccagna
Brueghel: Il Paese di Cuccagna
La coscienza è un fenomeno ristretto a un piccolissimo numero di neuroni rispetto ai miliardi di neuroni che agiscono autonomamente nel cervello. Esiste inoltre un certo ritardo di "segnale" tra gli imput di entrata e il processo di decodificazione del segnale, per cui siamo consapevoli sempre "in ritardo" di ciò che accade veramente all'esterno del corpo sensoriale.

A differenza degli animali che reagiscono immediatamente agli stimoli psichici (odori, vibrazioni, rumori impercettibili), la coscienza richiede una risonanza o una riverberazione piuttosto lunga tra differenti circuiti cerebrali provocati da stimoli relativamente intensi e/o persistenti.

Esiste un legame biunivoco tra la coscienza e la percezione. Per gli alchimisti la percezione è collegata alla coscienza tramite il "filo di mercurio", per cui il processo di illuminazione della mente concepito dai buddhisti equivale a una graduale espansione della percezione che amplifica gli stati di coscienza.

La percezione razionale è un fenomeno che dipende a sua volta dall'inibizione inconscia a recepire certe frequenze e ovviamente dall'attenzione che poniamo su ogni singola immagine. Ma se non trasmuta il "mercurio", ovvero l'intelligenza di collegare velocemente parole e immagini a schemi di pensiero razionali acquisiti tramite l'educazione, l'istruzione e la cultura di riferimento, il segnale proveniente dal mondo esterno può perdersi, rimosso e rigettato nell'inconscio, oppure può rimanere nascosto, occultato alla vista, al punto da rappresentare la causa principale dell'illusione.

Per rimuovere il velo dell'illusione, rappresentato da Brueghel come una nuvolaglia da cui spunta un omino pronto a "banchettare" la percezione razionale deve essere ripulita e purificata dai fattori mentali negativi che influiscono sul collegamento tra percezione e coscienza di sè. Tale fattori sono la pigrizia, l'inerzia e l'apatia (il tamas); l'arroganza,la protervia e l'orgoglio (il rajas); la presunzione,il dogmatismo e la razionalizzazione (il sattva).
 
I fattori mentali trasmutano per effetto dell'autoanalisi, dell'autocoscienza e dell'autoconoscenza  per cui l'intelligenza alchemica (percezione, immaginazione e intuizione) può dispiegarsi pura e incontaminata, libera e immacolata, priva di dubbi, pregiudizi e preconcetti, in grado di trasformare rapidamente la percezione logica- razionale in presa di coscienza dei conflitti e delle distorsioni generatedalla libido sociale (il soldato morto in guerra),  materiale (il contadino giace stremato) e intellettuale (il ricco opulento dorme sui libri) 

Il processo di presa di coscienza della realtà non è così immediato come potrebbe sembrare. Prima il grado di istruzione e poi l'esperienza diretta dei conflitti sono decisivi per modellare il ragionamento sula base degli elementi percepiti, decodificati e classificati con razionalità.
Il ragionamento che emerge dall'alchimia della percezione non scade mai in banale razionalizzazione degli elementi in gioco, poichè rimane aperta alla consapevolezza psichica (l'ermafrodito), alla comprensione sensoriale (l'androgino) e alla conoscenza intuitiva (il rebis androgino) generata dall'Anima (coscienza di sè) e dall'Animus (coscienza di relazione), la coppia divina da cui emerge la piena coscienza (Rebis)

Questi tre stadi di sviluppo della coscienza razionale attraverso ciò che Sant'Agostino definiva le potenze dell'anima (le tre coppie di angeli), si autogenera nella psiche dell'individuo che coltiva dentro si sè l'introspezione, la riflessione e la meditazione (archetipo della Vergine).
La presa di coscienza razionale della realtà (la Madonna), fecondata dallo Spirito Santo, archetipo del processo di illuminazione del "mercurio" risvegliato dal Sè cognitivo (l'Arcangelo Gabriele),  genera in forme immacolate , e ciiè prive di ogni tipo di indottrinamento (il trono di libri), la conoscenza diretta e personale della realtà materiale (il Bambino Gesù simbolo della Gnosi) e la successiva esperienza di crocifissione e morte della libido sulla croce della conoscenza alchemica (Gesù Cristo)
Duccio da Boninsegna: Madonna in trono con sei angeli
Duccio da Boninsegna: Madonna in trono con sei angeli