L'IMMAGINAZIONE PSICHICA

Dalla percezione psichica alla fantasia alchemica

La pulsione di vivere appartiene al corredo genetico di ogni essere vivente. Gli istinti primari di sopravvivenza, conservazione, equilibrio e di realizzazione delle condizioni indispensabili per soddisfare i prime tre orientano la pulsione psichica  di agire, reagire, creare, adattarsi e autoaffermarsi (archetipo di Icaro) verso i fini materialistici dell'esistenza.

 

Brueghel dipinge la fase finale della caduta di Icaro che per imprudenza, vanagloria, inesperienza e ignoranza si spinge oltre i limiti concessi all'ego di innalzarsi verso l'alto, verso la luce del sole che rappresenta nella mitologia greca lo stadio finale della perfezione mentale e spirituale. 

 

La cultura, l'arte e la ricerca spirituale della verità sono generate dal contenimento della pulsione vitalistica. In un primo tempo viene indirizzata per realizzare i fini della sopravvivenza e i bisogni materiali, per cui Brughel dipinge il cadavere di un uomo morto tra i cespugli mentre un altro espleta i suoi bisogni nascosto tra gli alberi.

 

Il contadino intento d'arare la terra, l'allevatore di pecore e il pescatore descrivono simbolicamente tre stadi di trasformazione della pulsione vitalistica attarverso cicli di tempo stagionali, oppure strettamente necessari alla fine di un singolo ciclo di riproduzione, o all'attesa di prendere all'amo l'oggetto del desiderio.

 

Ogni trasformazione psichica avviene secondo cicli ben definiti di tempo che definiscono l'inizio e la fine di una esperienza fisica, psichcia o mentale. Quando la pulsione vitalistica viene completamente sublimata e trasferita sul piano mentale (la pazienza e l'intuizione del pescatore) diventa attiva l'immaginazione psichica, sensoriale e intuitiva (la funzione trascendente), rappresentata dalle navi che salpano dalla terra e si dirigono verso l'orizzonte.

 

Il fenomeno di introversione della pulsione, caratteristica del carattere malinconico dell'artista, dell'inventore e del filosofo, accende le facoltà della fantasia, dell'immaginazione e dell'intuizione che trascendono gli schemi logico- razionali peculiari del pensiero focalizzato a dare continuità al progresso materiale, economico e sociale. 

 

Per i filosofi  l'introversione della pulsione si traduce in primo tempo in tristezza (facies nigra) e poi, a seconda della durata, in malinconia.

La disposizione dell'individuo a sviluppare la funzione trascendente dipende in parte dal temperamento di nascita (malinconia naturale), oppure può essere attivato dalla frustrazione amorosa, sessuale, lavorativa, sociale provicata da delusioni, difficoltà, fallimenti, ostacoli di vario genere, imprevisti, incidenti, ecc..(malinconia adusta)

 

Albrecht Durer studia a fondo il processo di introversione della pulsione e si propone di disegnare i  tre gradi di "Melanconia" che dischiudono alla pratica dell'arte, al ragionamento filosofico e alla conoscenza della verità interiore.  

 

1) L'introversione melanconica di primo grado è essenzialmente una sublimazione delle pulsioni corporee (bisogni, necessità, appetiti)  sul piano dell'immaginazione psichica (fantasie, sogni, proiezioni)

 

Quando la fantasia si sostituisce all'azione, anche la percezione ripiega su se stessa e diventa introversa (autoavvertimento psichico) innescando un nuovo metabolismo mentale che origina dalle immagini interiori stimolate dal conflitto psichico, dal disagio emotivo , oppure dall'oscillazione umorale inconscia.

 

Non si tratta dunque di fantasie fine a se stesse, come mezzi di evasione dalla realtà, ma di una risposta effettiva (compensazione inconscia) allo stimolo esterno che trascende la reazione fisica o l'autoinibizione psichica  producendo effetti negativi sul piano somatico. Jung prende in considerazione il materiale simbolico generato dalla compensazione inconscia per dare avvio alla psicoterapia analitica e ricercare le cause profonde del conflitto, della malattia oppure della crisi esistenziale 

 

2) L'introversione melanconica di secondo grado è un processo di sublimazione delle pulsioni emotive (desideri, passioni e aneliti del cuore) sul piano dell'immaginazione sensoriale  (visualizzazioni, visioni, proiezioni).

 

In questa fase l'individuo sviluppa la propriocezione (enterocezione ed esterocezione) che contraddistingue l'attività artistica e la produzione di forme, progetti e opere. Tramite l'immaginazione sensoriale l'individuo inizia a modellare parole (poesia), immagini (pittura), forme (scultura) che rappresentano la compensazione inconscia al  disagio emotivo.

 

Il senso di disagio si risolve attraverso una progressiva modulazione di emozioni sensoriali in immagini intrise di  simboli che rappresentano il linguaggio con cui il Sè inconscio opera la compensazione necessaria al fine di equiibrare una carenza di consapevolezza, comprensione e conoscenza di sè (funzione Anima) in rapporto alle richieste del mondo esterno (funzione Corpus) e viceversa,

 

3) L'introversione malinconica di terzo grado è un processo di sublimazione delle pulsioni mentali (immaginazione, progetti e proiezioni) sul piano dell'immaginazione intuitiva. 

 

In questo ultimo stadio la percezione introversa diventa più profonda (introspezione) per recepire, contemplare e meditare il significato simbolico delle esperienze in rapporto alle sensazioni, alle emozioni e ai sentimenti che emergono in tutte le fasi della compensazione inconscia. L'immaginazione intuitiva delle immagini e delle parole necessarie per descrivere il conflitto psichico, il disagio emotivo e l'oscillazione dell'umore si sposta su molteplici livelli di rappresentazione e di linguaggio.

 

L'immaginazione intuitiva accede all'ispirazione trascendente e supercosciente  e utilizza metafore, allegorie, emblemi, sistemi di pensiero e giochi verbali per rappresentare, esprimere e rendere manifesto l'intero percorso compiuto dall'anima durante il processo di sublimazione della pulsione in immaginazione psichica, sensoriale e intuitiva.