LA FUNZIONE TRASCENDENTE

Fantasia, immaginazione, ispirazione

Bosch: Il giardino delle delizie
Bosch: Il giardino delle delizie

Durante le fasi sonno il Sè inconscio agisce sulla psiche per ripristinare lo stato di equilibrio alterato durante la fase di veglio dalla fatica fisica, dallo stress psichico e dall'affaticamento mentale.

 

I processi biopsicosomatici producono alterazioni chimiche nella composizione del sangue che alterano  il funzionamente delle sinapsi del cervello generando  quelle immagini a volte realistiche, a volte fantastiche che costituiscono la materia dei sogni.

 

Jung ha scoperto come l'inconscio agisca in contrapposizione alla coscienza, per cui il materiale onirico contiene elemento a volte decisivi per comprendere i processi di compensazione  che si riversano poi nella vita cosciente dell'individuo.

 

La terapia analitica  non aiuta certo a superare tutte le difficoltà psicologiche  procate dalle situazioni conflittuali, anche perchè le difficoltà sono parte integrante di un processo evolutivo di cui l'individuo ha bisogno per continuare  a trasmutare l'intelligenza alchemica (percezione, intuizione e proiezione) in presa di coscienza della realtà psichica e del suo funzionamento.

 

"Il problema terapeutico  fondamentale - scrive Jung - non consiste nel sapere come eliminare le difficoltà momentanee, ma nel sapere come affrontare con successo difficoltà future. La risposta consiste evidentemente nell'eliminare la separazione tra coscienza e inconscio. Questo risultato non si ottiene giudicando unilateralmente, con decisione cosciente, i contenuti dell'inconscio, ma piuttosto riconoscendo e tenendo a debito conto il senso di questi contenuti per la compensazione dell'unilateralità della coscienza".

 

Il Sè tende a bilanciare  la tendenza unilaterale della  coscienza razionale contrapponendo alla funzione logica razionale quella intuitiva-trascendente. Scienziati e artisti utilizzano la funzione trascendente per passare organicamente da un atteggiamento all' altro, per travasare la percezione, immaginazione e ispirazione razionale in quella intuitiva e viceversa.  Probabilmente in questa funzione sta il fondamento della creatività del cervello in grado di spaziare dai contenuti razionali  a quelli intuitivi senza perdere per strada il contributo determinante dell'inconscio.

 

Nella maggior parte dei casi accade che la coscienza razionale dell'Io prenda il sopravvento sull'inconscio mettendo in atto continue operazioni tese a pianificare, programmare e organizzare il tempo e le risorse a disposizione.  L'inconscio rimane inascoltato, "non viene preso sul serio" per cui è prevedibile, come afferma Jung, che possano verificarsi fenomeni di compensazione anche gravi, tali da minacciare la salute, la sicurezza, il senso di giudizio e lo sviluppo fisico, mentale e spirituale dell'individuo.

 

Jung afferma che allo stesso modo anche  l'Io debba essere aiutato a confrontarsi con l'inconscio come realtà di pari valore,  "perchè proprio come la coscienza dell'uomo civilizzato esercita una azione limitativa sull'inconscio, un inconscio riconosciuto ha spesso una influenza senz'altro pericolosa sull'Io".

 

La funzione trascendente (fantasia, immaginazione, ispirazione) contiene sè sia elementi razionali che quelli irrazionali, valori consci e inconsci, motivi reali oppure semplicente visualizzati, immaginati, proiettati sullo schermo della mente direttamente dal Sé.    

 

Bosch realizza un'opera che descrive le potenzialità della funzione trascendente di congiungere  gli opposti, il bene con il male, il paradiso con l'inferno. Nel pannello centrale  disegna l triplice trasposizione della pulsione psichica sul piano delle fantasie sessuali, della pulsione sensoriale sul piano dell'immaginazione e infine della pulsione intuitiva, solitamente utilizzata per costruire "castelli in aria", sul doppio binario dell'ispirazione trascendente e supercosciente.

 

Nei due pannelli laterali dipinge il Paradiso,  in cui i due progenitori, Adamo ed Eva, godono del frutto della consocenza alchemica, mentre nell'Inferno colloca coloro che si creano realtà, verità e conoscenze per meri fini utilitaristici.