IMMAGINAZIONE INTUITIVA (ISPIRAZIONE)

Dalla percezione intuitiva all'ispirazione alchemica

Botticelli: Pallade Atena e il Centauro
Botticelli: Pallade Atena e il Centauro

Atena figlia di Metis (la misura, la prudenza, la percezione intuitiva dei limiti) nasce già adulta dalla fronte di Zeus divaricata da Efesto, il fabbro divino artefice dell'alchimia della mente (la fusione dei metalli).

 

Dalla grande ferita viene fuori la dea armata di tutto punto, con l'elmo, la corazza, lo scudo e la lancia; Atena è una dea guerriera invincibile, ma la sua guerra non è quella spietata, feroce e sanguinosa di Ares (azione istintiva), ma è combattuta con l'immaginazione intuitiva (ispirazione).

 

In quanto figlia di Zeus (la conoscenza alchemica) la sua forza immaginativa è ispirata da un sentimento di giustizia, dalla saggezza, dalla benevolenza e da una generosa lealtà. Quando l'ispirazione si sposa con la manualità, l'esperienza quotidiana e la conoscenza del mondo materiale e delle sue molteplici forme di manifestazione (Pallade Atena), la Dea concede ai popoli i benefici della pace; perciò diventa la protettrice delle città, dell'agricoltura, del commercio e dell' artigianato.

 

Quando invece l'ispirazione va di pari passo con la percezione, la coscienza e la conoscenza simbolica della realtà e della verità (la funzione supercoscente)  allora la dea concede all'individuo la possibilità di andare oltre la conoscenza logico - razionale e di esplorare l'ignoto, lo sconosciuto, ciò che ancora non può essere compreso con l'intelletto.

 

La conoscenza logico - razionale, rappresentatata dalla figura mitologica del Centauro, è costantemente influenzata dai desideri corporei e dalle passioni del cuore e corre alla ricerca  di tutto ciò che offre un significato psicologico, filosofico o spirituale ai fenomeni e agli eventi. Il "cuore" aspira a consolidare le emozioni cognitive, a perpetuarle nel tempo e ha bisogni di sicurezza concrete, di legami stabili, di rituali quotidiani e di modelli a cui ispirarsi. 

 

La fase della conoscenza amorosa procura emozioni identiche a quelle sperimentate dal cercatore di verità che approccia sistemi filosofici diversi, modelli alternativi di conoscenza.  Il cuore  è  concepito dai mistici come un centro di conoscenza che  tuttavia deve essere ripulito, purificato, affinchè possano essere sciolti i "nodi" che impediscono alla percezione intuitiva di tradursi rapidamente in  intuizione trascendente e supercosciente, le due colonne d'Ercole oltre le quali inzia il mondo spirituale invisibile agli occhi.

 

Botticelli dipinge Pallade Atena nell'atto di afferrare il Centauro per il ciuffo di capelli. Lo sguardo è compassionevole, ma anche il centauro sembra supplicare di voler andare oltre, e di accettare la "decapitazione" ad opera dell'alabarda come un evento iniziatico.

 

L'alchimista della mente sa di dover affrontare i "nodi del cuore" come la prova decisiva, forse ancora più difficile, di distacco dall'ego di ritenere la propria fede, razza, cultura e modelli di vita superiori a tutte le altre.

Questa forma di convinzione è difficile da estirpare ed impedisce alla coscienza occidentale di assorbire, assimilare e comprendere la psicologia, la filosofia e la spiritualità orientale, e viceversa.

 

L'ego dell'anima religiosa, filosofica o psicologica nasconde in effetti una forma di libido ancor più tenace da eliminare. Le sacre scritture indiane affermano che per assorbire la Luce del Sè, percepire la Chiara Luce che emana dal cuore e udire la Mistica Musica che pervade l'intero universo, è indispensabile sciogliere i "nodi", affinchè la percezione e l'immaginazione intuitiva possa fluire liberamente lungo il filo del tempo e le dimensioni fisiche, astrali e mentali dello spazio.

 

E' solo altermine di un sofferto processo di distacco dai desideri, dalle passioni e dalle intuizioni del cuore che l'alchinmista acquista i poteri della telepatia, delal chiaroveggenza e sperimenta i fenoi delal sincronicità dei fenomeni e della serendipità degli eventi.